Da

ANGELO CECONI

Imprenditore agricolo ad Assemini dal 1902 al 1944

di Hans Kitzmüller, edizioni Braitan 2010

Il conte Angelo Ceconi a passeggio verso Terramaini 1941 (archivio Ceconi - Kitzmüller).
Il conte Angelo Ceconi a passeggio verso Terramaini 1941 (archivio Ceconi - Kitzmüller).
Angelo all'età di 14 e 20 anni (archivio Ceconi - Kitzmüller).
Angelo all'età di 14 e 20 anni (archivio Ceconi - Kitzmüller).

Angelo Ceconi nacque il primo settembre 1862 a Unterdrauburg, (oggi Dravograd - Slovenia). Sua madre, Katalin Rácz, era di origine ungherese e il padre Giacomo sarà il futuro conte Ceconi. Angelo era il primogenito, e rimasto orfano di madre all'età di due anni seguì le peregrinazioni del padre impresario alle prime armi. Egli fu l'unico fra i figli di Giacomo che per talento organizzativo e intelligenza tecnica assomigliò in qualche modo al proprio genitore.

Angelo a Trieste nel 1890 (archivio Ceconi - Kitzmüller).
Angelo a Trieste nel 1890 (archivio Ceconi - Kitzmüller).

Il ragazzo venne mandato a studiare a Kalksburg nei dintorni di Vienna, un collegio gesuitico che al tempo godeva di grande prestigio per il rigore disciplinare e per l'alto livello della preparazione scolastica offerta. Il giovane Ceconi si laureò successivamente in ingegneria idraulica a Graz.

Una sua passione giovanile fu la scherma.

Da giovane ingegnere Angelo seguì poi il padre in vari lavori fra cui alcuni interventi nel porto di Trieste.

L'esperienza acquisita spiegherebbe come l'impresa Ceconi fosse interessata, agli inizi del Novecento, anche ad alcune commesse riguardanti lavori di ampliamento e sistemazione deì porti di Cagliari e di Porto Torres.

A 39 anni (archivio Ceconi - Kitzmüller).
A 39 anni (archivio Ceconi - Kitzmüller).
Disegno a matita di Eva Ceconi datato 15.8.1930 (archivio Ceconi - Kitzmüller).
Disegno a matita di Eva Ceconi datato 15.8.1930 (archivio Ceconi - Kitzmüller).

 

Fu probabilmente la necessità di un sopralluogo a far si che l'ingegner Ceconi sbarcasse in Sardegna. L'isola lo avrebbe particolarmente colpito e talmente affascinato da fargli decidere nel giro di poche settimane di rimanervi per iniziare una sua nuova attività imprenditoriale.

(Archivio Ceconi - Kitzmüller).
(Archivio Ceconi - Kitzmüller).

Angelo Ceconi acquistò così nel settembre del 1902 con rapida decisione l'azienda della famiglia Orrù Paderi assieme alla casa padronale.

L'ingegnere conte non si limitò a comprare il podere degli Orrù ma comprò in seguito altri vari appezzamenti terrieri da numerosi piccoli proprietari di Assemini e Uta al fine di unificare anche tramite permute l'intero patrimonio terriero che raggiunse un'estensione di oltre 1200 ettari. Ripristinò fabbricati abbandonati e in cattive condizioni, ne costruì di nuovi e moderni, avviò bonifiche, fece migliorie e introdusse criteri nuovi di coltivazione.

Pozzo artesiano del conte Ceconi (archivio Ceconi - Kitzmüller).
Pozzo artesiano del conte Ceconi (archivio Ceconi - Kitzmüller).

La creazione dell'azienda agricola Angelo Ceconi rappresentò per Assemini e i suoi dintorni il passaggio da una cultura agraria dalle radici feudali a quella di un'impresa moderna che introduceva tutti i progressi dell'epoca nel lavoro dei campi e nell'allevamento del bestiame.

(Archivio Ceconi - Kitzmüller).
(Archivio Ceconi - Kitzmüller).

Non si conservano suoi scritti e poco sapevano anche i parenti più stretti della sua vita privata.

Dedicava particolare cura al suo aspetto ed all'abbigliamento uscendo di casa sempre vestito con l'eleganza di un gentiluomo cittadino.

Era un gran lettore e appassionato collezionista di libri.

Amava i cani e dimostrava particolare simpatia per un pappagallo, ma la sua passione erano i cavalli.

Passeggiata a Canalis con le nipoti 1941 (archivio Ceconi - Kitzmüller).
Passeggiata a Canalis con le nipoti 1941 (archivio Ceconi - Kitzmüller).

La morte del conte venne causata dalle conseguenze di un incidente occorso durante una passeggiata. L'anziano venne infatti urtato da un cavallo al ritorno dal pascolo e per la caduta riportò la frattura del femore. Per le complicazioni sopravvenute a seguito di questo evento si spense qualche mese dopo il suo ricovero all'ospedale di Iglesias (scelto in quanto ritenuto più tranquillo dato che Cagliari si trovava ancora sotto la minaccia di bombardamenti aerei da parte delle forze alleate), in condizioni inadeguate di assistenza, il 25 maggio 1944.

Venne sepolto nel cimitero di Assemini. L'attuale lastra tombale venne fatta realizzare dalla nipote Eva.

L'ingegnere conte Angelo Ceconi nel 1941 (archivio Ceconi - Kitzmüller).
L'ingegnere conte Angelo Ceconi nel 1941 (archivio Ceconi - Kitzmüller).

Soltanto la nipote Eva, sposata al musicista viennese Johann Kitzmüller e stabilitasi nel 1945 ad Assemini, proseguì sulla parte ereditata dallo zio l'attività agricola e zootecnica. I Kitzmüller cedettero a prezzo e a condizione di favore, con agevolazioni dei materiali venduti a credito, dei terreni a ponente di Assemini dove sorse il villaggio Santa Lucia, circa 300 casette dove hanno trovato asilo famiglie di minatori, contadini, artigiani, salinieri. Per questo il professor Kitzmüller è ancora ricordato con gratitudine e affetto.

Per gentile concessione dell'autore prof. Hans Kitzmüller

La tomba del conte

Angelo Ceconi

La tomba del prof.

Johann Kitzmüller


Foto di Dina Foddis Cicu