Sacro Cuore di Gesù

La preoccupazione del Signore per la pecorella smarrita è ricordata nella liturgia del Sacro Cuore di Gesù. Il buon pastore ha tutto il cuore rivolto alle sue pecore, non a se stesso. Provvede ai loro bisogni, guarisce le loro ferite, le protegge dagli animali selvaggi. Conosce ogni pecora per nome e, quando le porta al pascolo, le chiama una per una. Si preoccupa in modo particolare della pecora che si è smarrita, non risparmiandosi pena alcuna pur di avere la gioia di ritrovarla. Una pecorella smarrita è assolutamente indifesa, può cadere in un fossato o rimanere prigioniera fra i rovi. Proprio allora, però, nel pericolo, essa scopre quanto sia prezioso il suo pastore: dopo il ritrovamento, egli la riporta all’ovile sulle sue spalle con gioia. Se un lupo si avvicina, il buon pastore non fugge, ma, per la sua pecorella, rischierà anche la vita. In questi frangenti si rivela il cuore del buon pastore.

A causa di un certo antagonismo con gli abitanti di Clauzetto, quelli di Pradis decisero di costruire una chiesa per conto proprio. Posero la prima pietra nel gennaio 1882 e a maggio giunsero al coperto. Benedetta nel 1885, fu consacrata nel 1895. Quindi promossa parrocchia nel 1891. Nel 1892 fu costruito il campanile. L'altare settecentesco proviene da una chiesa di Venezia e una pala raffigura il Sacro Cuore di Gesù a cui la chiesa è dedicata. Lo stile imita il neoclassico. E' curata dal parroco di Clauzetto.

Processione del 9 giugno 2013

 

 

 

 

 

 

 

La chiesa del Sacro Cuore di Gesù in un'illustrazione di don Emanuele Candido, parroco di Vacile (PN).


 

 

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